| |
 |
|
|
| Bere sì, ma come scegliere l'acqua adatta? |
| |
| Tutti sappiamo che in estate diviene prioritario bere in abbondanza, mentre può risultare meno immediata la scelta dell'acqua ideale per le diverse esigenze. Ricordando che le acque in commercio sono classificate, in base alla quantità di sali, in "oligominerali" e "minerali" (altre categorie sono molto meno diffuse), possiamo fornire una prima, generica indicazione.
I tipi oligominerali sono consigliati in caso di ipertensione, cardiopatie, calcoli renali e, in pediatria, nella ricostituzione del latte in polvere. Le acque minerali, invece, si distinguono ulteriormente in base al rapporto tra i sali in esse disciolti. Se prevale il caldo, l'acqua può contribuire a prevenire l'osteoporosi e quindi va raccomandata a gestanti, nutrici, bambini e anziani a patto, però, che il sodio non superi i 50 mg/l. Solitamente queste acque sono anche ricche di bicarbonato e, come tali, favoriscono la digestione se assunte ai pasti e, a digiuno, riducono l'acidità gastrica. Inoltre sono ottimali per gli sportivi perché il calcio e il bicarbonato tamponano l'acido lattico prodotto dai muscoli e accelerano il recupero fisico.
In caso di malattie epatobiliari e colite spastica sono indicate le acque ricche di solfati, mentre le magnesiache vantano effetti blandamente lassativi. Altro parametro da considerare è il contenuto di nitrati, indice del grado di inquinamento dell'acqua; è buona regola preferire le acque più povere di nitrati, in special modo se destinate a lattanti e bambini. Infine le acque gassate sono controindicate per chi soffre di gonfiore addominale, gastrite o ulcera peptica e per coloro che seguono una dieta dimagrante; infatti l'anidride carbonica, responsabile dell'effervescenza, stimola la secrezione e la motilità dello stomaco riducendo il senso di sazietà.
FONTE: Repubblica Salute |
| |
 |
|
| |
|
|
|